In occasione delle celebrazioni per il suo bicentenario, il Museo Egizio di Torino ha inaugurato un programma di residenze d’artista, nell'ambito del quale artisti contemporanei sono stati invitati a dialogare con la collezione permanente del museo. Il percorso che ne è scaturito ha dato avvio a contro-narrazioni capaci di riconnettere la collezione alle sue origini, generando allo stesso tempo prospettive inedite e nuove memorie condivise.
Protagonista del secondo capitolo è Sara Sallam. Artista e ricercatrice multidisciplinare egiziana, tramite l'utilizzo di linguaggi e media diversi mette in dialogo archeologia e spiritualità, biografia personale e memoria collettiva, rituale e denuncia. Con l'installazione The Sun Weeps for the Land and Calls from the Garden of Stones, realizzata durante la sua residenza al museo, Sallam propone una rilettura sensibile e critica delle ventuno statue della dea Sekhmet conservate a Torino, dando voce a sentimenti spesso taciuti dalla museografia, quali la perdita, la distanza, il desiderio di ritorno.
Il dossier, con testi in doppia lingua (italiana e inglese), documenta e approfondisce il lavoro di Sallam, e, tramite il ricco apparato fotografico ne mostra le fasi di realizzazione e l'allestimento finale.
| Autore | Paolo Del Vesco, Christian Greco, Alessandro Masetti (a cura di) |
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| Isbn | 9788857021973 |
| Pagine | 48 |
| Tipologia | Punto metallico |
| Formato Chiuso | 16 x 22,5 cm |














